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Download Il medioevo fantastico. Antichità ed esotismi nell'arte by Jurgis Baltrusaitis PDF

Posted On April 11, 2017 at 8:45 pm by / Comments Off on Download Il medioevo fantastico. Antichità ed esotismi nell'arte by Jurgis Baltrusaitis PDF

By Jurgis Baltrusaitis

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Controstoria del liberalismo

Come spiegare che nell'ambito della tradizione liberale l. a. celebrazione della libertà va spesso di pari passo con l'assimilazione dei lavoratori salariati a strumenti di lavoro e con l. a. teorizzazione del dispotismo e persino della schiavitù a carico dei popoli coloniali? In questo quantity Losurdo indaga le contraddizioni e le area d'ombra da sempre trascurate dagli studiosi, siglando una controstoria che evidenzia l. a. difficoltà di conciliare l. a. difesa teorica delle libertà individuali con l. a. realtà dei rapporti politici e sociali.

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Il fatto è che il verbo in questione sembra trarre il suo significato da quello del termine che l'accompagna, che non è di nor­ ma, come noi moderni ci aspetteremmo, all'accusativo, ma al dativo o, a volte, al genitivo. Si consideri l'elenco seguente, desunto in gran parte dagli esempi menzionati da Redard: CHRES IS 49 chresthai theoi, lett. «usare del dio» = consultare un oracolo; chresthai nostou, lett. «usare il ritorno» = provare nostalgia; chresthai logoi, lett. «usare il linguaggio» = parlare; chresthai symphorai, lett.

Se sì, è chiaro che vi sarà anche qui un essere-in-opera [energeia} e la felicità è appunto l'essere-in-opera di una virtù perfetta. Se esista una tale virtù, non è qui il caso di discuterne; ma se anche esistesse, non vi sarà un essere-in­ opera di essa». È interessante riflettere sull'analogia fra un'attività umana priva di ergon e di virtù, qual è quella dello schiavo, e la vita vegetativa, in quanto vita umana esclusa dalla virtù. E come Aristotele sembra suggerire per quest'ultima la possibi­ lità di una virtù senza essere-in-opera («se anche esistesse, non vi sarà un essere-in-opera di essa»), allo stesso modo si potreb­ bepensareper il corpo dello schiavo una aretè che non conosce né ergon né energeia e, tuttavia, è sempre in uso.

Nell'espressione «uso del corpo», uso deve essere inteso, pertanto, in senso non produttivo, ma pratico: l'uso del corpo dello schiavo è simile a quello de/ letto o della veste, e non a quello della spola o delplettro. Noi siamo a tal punto abituati a pensare l'uso e la strumentalità in funzione di uno scopo esterno, che non ci è facile intendere una dimensione dell'uso del tutto indipendente da un fine, qual è quella suggerita da Ari­ stotele: per noi anche il letto serve al riposo e la veste a ripararci dal freddo.

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