Italian 1

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Posted On April 11, 2017 at 11:08 pm by / Comments Off on Download Cevengur by ANDREJ PLATONOV PDF

By ANDREJ PLATONOV

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Controstoria del liberalismo

Come spiegare che nell'ambito della tradizione liberale l. a. celebrazione della libertà va spesso di pari passo con l'assimilazione dei lavoratori salariati a strumenti di lavoro e con l. a. teorizzazione del dispotismo e persino della schiavitù a carico dei popoli coloniali? In questo quantity Losurdo indaga le contraddizioni e le quarter d'ombra da sempre trascurate dagli studiosi, siglando una controstoria che evidenzia l. a. difficoltà di conciliare los angeles difesa teorica delle libertà individuali con los angeles realtà dei rapporti politici e sociali.

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Figlio della nuova Russia, Platonov è estraneo alle nostalgie slavofile per i bei tempi andati nei villaggi preindustriali, ama le macchine e i manufatti, descrive senza alcuna compassione l’ignavia contadina per esaltare la téchne in tutte le sue forme, per cantare la trasformazione della fatica alienante in una forma di cura del prossimo: – Lavorate faticosamente, – disse Serbinov per frenare la risata, – ma io ho visto i vostri lavori, e sono inutili. Čepurnyj lo esaminò attentamente e con serietà, e vide in lui un uomo arretrato rispetto alle masse.

Il bambino si voltò verso i presenti, tutti quegli estranei lo spaventarono e cominciò a piangere sommessamente, afferrando le pieghe della camicia paterna come per difendersi. Il suo era un dolore muto, privo della consapevolezza della vita futura e perciò inconsolabile; era cosí triste per il padre morto che il defunto avrebbe potuto esserne felice. Intorno alla tomba tutti si misero a piangere di pena per il bambino e per una sorta di precoce commiserazione per se stessi, perché a ognuno toccherà morire ed essere pianto allo stesso modo.

Di notte Zachar Pavlovič si svegliò e prestò ascolto alla pioggia; la seconda pioggia dal mese di aprile. «Il contadino si sarebbe meravigliato», pensò. Ma il contadino era solo, a inzupparsi nel buio fiume d’acqua che monotono scrosciava dal cielo, e in silenzio si gonfiava. Attraverso la pioggia sonnolenta e senza vento qualcosa intonò un canto triste e indistinto, da molto distante, da un luogo dove probabilmente non pioveva ed era giorno. Zachar Pavlovič dimenticò subito il contadino, la pioggia e la fame, e si alzò.

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